Preventivi e offerte
Meno lavoro preparatorio. Più spazio per decidere l’offerta.
Dove si concentra il lavoro
Tre momenti prima del prezzo.
01
Raccogliere le informazioni
Richieste da email, moduli o telefonate riportate in una forma unica. Il software segnala cosa manca e lo chiede.
02
Preparare una base di valutazione
Dati da listini, gestionale e storico; regole e vincoli applicati; una configurazione o una prima stima pronte da rivedere.
03
Gestire verifiche e approvazioni
I casi fuori standard vengono isolati e passano a chi deve approvarli, con tutto il contesto.
Il software prepara. La persona decide.
Il nostro caso
Qwote, costruito per il processo Methodia.
Lo usiamo per le richieste di progetti software: legge la descrizione, fa domande solo se manca qualcosa e produce una prima stima indicativa.
Il processo di un’altra azienda richiede dati, regole e integrazioni propri: Qwote mostra il principio, non un modello da copiare.

Cosa serve per iniziare?
Alcuni preventivi recenti con le richieste da cui sono partiti, i listini o le fonti dei prezzi e le regole che oggi conosce chi li prepara: sconti, vincoli, combinazioni possibili, quando serve un’approvazione.
Listini e regole vanno riscritti?
Non necessariamente. Partiamo da dove stanno oggi: gestionale, fogli di calcolo, documenti. Se sono sparsi o incoerenti, metterli in ordine può essere già il primo risultato utile.
Chi approva l’offerta?
Chi la approva oggi. Il software prepara configurazione o stima e isola i casi fuori standard; sconti, eccezioni e prezzo finale restano una decisione commerciale.
Da cosa dipende la complessità?
Dal numero di prodotti, servizi e varianti, da quanto le regole sono esplicite e da dove stanno i dati da recuperare. Un primo flusso su una sola famiglia di offerte permette di valutarlo prima di estenderlo.
Raccontaci come preparate i preventivi oggi.
Bastano un paio di esempi recenti: da dove arrivano le richieste, quali dati servono, chi decide.

